mercoledì 6 agosto 2008

Quello che fa un piatto di fagioli!


Mi sono sempre considerato un trottamondo, uno che ovunque si trovi si sente a casa, che si adegua alle situazioni e alle tradizioni dei luoghi in cui si trova. E in realtà non mi è mai mancata l'italia duranti tutti questi anni che sono stato fuori, mi sono mancate le persone ma mai la terra.
E stasera invece grazie ad un piatto di fagioli all'uccelletta ho visto la cosa da un altro punto di vista. La terra mi ha chiamato...non so come spiegarlo. E' una sensazione primitiva che la globalizzazione mi aveva soppresso. Una voglia irrefrenabile di vedere i posti che mi appartengono, gli odori e i colori che fanno parte di me. Gloria Estefan lo espressa benissimo nella canzone che dedica a Cuba quando dice:
La tierra te duele, la tierra te da en medio del alma cuando tú no estás.
La tierra te empuja de raíz y cal.
La tierra suspira si no te ve más.
La tierra donde naciste no la puedes olvidar
porque tiene tus raíces
y lo que dejas atrás.
Italia, quanto mi manchi!

venerdì 4 luglio 2008

Ma che ne so....

Il caos è diventato padrone e signore della mia vita. Ho fatto due colloqui e non mi hanno ancora chiamato per farmi sapere, ad agosto mi scade l'affitto e devo decidere che fare, la vita amorosa è confusa e sfocata, il clima è impazzito e visto che vivo in Spagna non posso dare la colpa neanche al Berlusca, e prendersela con Zapatero sarebbe davvero ingiusto. Vivere alla giornata è il mio lait motive. Meno male che è estate, e uno si sente un po' più libero e più leggero, le preoccupazioni sono in villeggiatura, e, infine, ti senti giustificato ad essere emozionalmente ubriaco. Il problema è il post-sbornia, quando le prime foglie cadute ed i primi freddi ti fanno tornare alla realtà e il rimorso si insinua...... e quindi appaiono i buoni propositi.

C'è di bello che sono una persona molto autoindulgente.....

giovedì 19 giugno 2008

Qualche foto in più 3




Qualche foto in più 2






Qualche foto in più






mercoledì 18 giugno 2008

Nuovi acquisti!

Vi presento Vittorio, mio nipote (e ovviamente sono zio, non nonno....)

venerdì 30 maggio 2008

Lo stupore di saper stupirsi.

Ieri sera mi è successa una cosa incredibile. Era tardi, avevo visto un film, avevo già preso la mia camomilla (si....perchè mi sto disintossicando dai sonniferi...ma è un'altra storia), e sono uscito sulla terrazza per fumarmi l'ultima sigaretta e lei era lì, grande e brillante specchiandosi nel mare. La luna a falce, sorgendo dal mare, perfetta, grande grande e gialla gialla. E io ho fatto la stessa faccia di un bimbo che vede qualcosa di sorprendente per la prima volta. Mi sono stupito. Però è stato uno stupore repentino, inaspettato, mai provato da tanti anni. E mi sono stupito.....del mio stupirmi. Si perchè ormai non mi stupisco più di niente. Gli anni rendono stupidamente tutto più scontanto; i problemi, le paranoie, le congetture ci riempiono le giornate accecandoci. Cammino per la vita vedendo solo quello che voglio vedere e pensando che sia l'unica cosa che c'è da vedere. Ehhhh (sospiro)...... quando ho smesso di stupirmi per un bel tramonto, per i riflessi rossi del sole nelle nuvole o per un arcobaleno? O meglio, quando e perchè ho smesso di cercarli?
Però ieri sera c'era lei.....silenziosa e brillante e bella, e mi ha chiamato.